Preventivi e Assicurazioni sulla vita: Un’Introduzione

Le assicurazioni vita possono essere fondamentalmente di tre tipi: assicurazione per il caso morte, assicurazione per il caso vita e poi alcune forme miste di assicurazioni che comprendono i vantaggi delle prime due. Esistono anche altri tipi di prestazioni di questo tipo, come assicurazioni contro malattie, invalidità, infortuni o altre assicurazioni di capitalizzazione, come pensioni integrative o fondi di investimento legati ai conti correnti. Si tratta di assicurazioni complesse e delicate, per le quali è fondamentale una buona informazione. Qui diamo una breve sintesi sui tipi più comuni.

Assicurazione per il caso morte
Nella forma più classica, l’assicurazione sulla vita consiste in un importo prestabilito che la compagnia dovrà liquidare al momento della morte dell’assicurato. Normalmente il beneficiario o i beneficiari sono i familiari dell’assicurato. E’ possibile comunque revocare o modificare l’assicurazione con una comunicazione alla compagnia o tramite

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Danni a veicolo di scarso valore commerciale: che fare?

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Ad alcuni di voi sarà capitato, molti di voi l’avranno sentito dire: quando fai un incidente con una macchina, o una moto, che vale poco, oltre a tutti i problemi conseguenti all’incidente (spavento perdite di tempo, lesioni etc.), insomma oltre al danno, si deve patire la beffa del risarcimento irrisorio per la perdita del veicolo.

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Assicurazioni, Kasko e ripristino airbag

Assicurare lairbag? Perchè no!

Ripristinare gli airbag può costare molto caro e non sempre l’assicurazione copre questo tipo di spese. Come sappiamo ormai tutte le macchine sono dotate di airbag, la cui funzione è quella di impedire l’urto tra la testa dei trasportati con il cruscotto o il volante. Nonostante l’airbag sia spesso oggetto di discussione resta uno dei sistemi che salvano la vita di molti automobilisti.

In seguito a un urto e all’esplosione degli airbag sarà necessario doverli ripristinare, il che comporta costi piuttosto alti, anche 2mila euro per auto di media cilindrata. Spesso inoltre l’attivazione dell’airbag frontale causa anche la rottura del parabrezza e del cruscotto, facendo lievitare la spesa. In alcuni casi invece l’attivazione degli airbag è imprevista o indesiderata – ad esempio per urti a bassissime velocità – tralasciando poi episodi di veri e propri malfunzionamenti che portano alcuni automobilisti a chiedere un rimborso alle cause automobilistiche.

Se siamo rimasti coinvolti in un sinistro e la colpa non è nostra i danni ovviamente saranno rimborsati anche dalle assicurazioni piú economiche, le RC auto, compresi gli airbag. Invece nei casi in cui la responsabilità sia nostra, oppure in caso di urti accidentali, ci verrà in soccorso un’assicurazione Kasko oppure un pacchetto di garanzie aggiuntive.

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La solvibilità delle Assicurazioni, servono capitali sufficienti

Le compagnie assicurative italiane sono soggette alla normativa italiana ed in tema di solvibilità finanziaria alla Solvency I (già in vigore), ed a breve alla  Solvency II (in vigore dal 2012).

La normativa richiede dei capitali minimi a garanzia degli impegni assunti nei confronti degli assicurati. Questi capitali costituiscono le “riserve“, e vengono ogni anno determinati e ricalcolati secondo parametri ed aliquote percentuali stabilite.

La grossa novità di Solvency II rispetto all’ attuale normativa sarà di costituire dei capitali non più solo in funzione di parametri quantitativi, ovvero una percentuale dei premi raccolti, ma bisognerà prendere in considerazione e quantificare i “rischi” dell’impresa.

Noi avevamo già in precedenza scritto un articolo sul tema della solvibilità delle compagnie assicurative, pubblicato il 21 maggio 2009.

La solvibilità delle nostre imprese italiane sembra essere solida, ma meglio essere sempre accorti e attenti, “le Assicurazioni devono dotarsi di capitali sufficienti”.

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Assicurare il rischio-catastrofe

 

La catastrofe per definizione è un fenomeno grave ed improvviso che è difficile da prevedere se non impossibile. Ma negli ultimi anni questi fenomeni stanno diventando talmente frequenti che rischiano di diventare fenomeni “normali”.

Solo in Italia, nell’ultimo anno abbiamo assistito a fenomeni molto drammatici e catastrofici, causando danni per 5 miliardi di euro a cui si aggiungono i 10 miliardi censiti soltanto per il terremoto dell’Aquila ed in alcuni casi danni incalcolabili dal patrimonio artistico alle vite umane.

I danni causati da questi fenomeni sono in parte finanziati dallo Stato Italiano, quindi da tutti gli italiani, ma a volte non ci sono i finanziamenti e chi ha perso una casa, il laboratorio dove lavorava, l’ufficio, ecc,. non gli resta che rimboccarsi le maniche e cominciare da 0 magari con l’aiuto di qualche associazione o opere di beneficienza, producendo tra l’altro una perdita di fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni. Per non parlare poi di chi perde i propri cari!!!

Ma come mai allora il popolo italiano, quindi lo Stato Italiano, non cerca di mitigare o eliminare questo rischio? O meglio come mai le case degli italiani e tanti altri beni immateriali non hanno una  adeguata copertura assicurativa contro un’ eventuale, ma sempre più probabile, danno causato da questi fenomeni catastrofici?

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La burocrazia italiana è la malattia delle aziende o la linfa di alcune di queste?

In molti settori esistono dei vincoli per aprire un’ attività o per esercitare una professione. Se esistono dei vincoli c’è un organismo (Isvap, Consob, Banca d’Italia, Camera di commercio, etc)  che stabilisce norme, requisiti e altro ancora. Ma siamo sicuri che ottenuto il benestare si può operare? Probabilmente no.

Analizzando il settore di nostro interesse, quello assicurativo, l’intermediario deve essere un professionista iscritto all’albo (RUI). Per far ciò deve possedere dei requisiti di professionalità e onorabilità, superare un esame, stipulare la polizza r.c. professionale ed aggiornarsi annualmente. È finita qui? Probabilmente no.

Oltre quanto spiegato, come in tanti settori, esistono altri vincoli normativi, o meglio scrivere “burocratici“, non strettamente del settore stesso.

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Il sistema sanitario irlandese e una polizza medica privata che ho sottoscritto

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In questo articolo parleremo del sistema sanitario irlandese e dei meccanismi privati per curarsi. L’Irlanda è da tempo uno degli stati con il miglior tenor di vita in Europa.

Il sistema sanitario pubblico in Irlanda garantisce assistenza medica a tutti i cittadini. L’assistenza e’ totalmente o parzialmente  gratuita a seconda della fascia reddituale di appartenenza.

La fascia di reddito piu’ bassa (categoria 1) beneficia gratuitamente di qualsiasi trattamento sanitario.

La categoria 2 (alla quale appartengo) ha diritto a curarsi negli ospedali pubblici a titolo non oneroso, ma non beneficia gratuitamente del servizio medico generico, ad es. di visite odontoiatriche e otorinolaringoiatriche. Il costo di questi servizi e’ quindi sostenuto direttamente dal paziente oppure coperto da un’ assicurazione volontariamente sottoscritta.

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Assicurazione scooter e bonus malus

Un bizzarro scooter giapponese - sarà assicurato?

Anche nelle assicurazioni scooter (che sono in sostanza assicurazioni per motorini) è presente, come in quelle per moto o auto, la formula del bonus malus. Una formula che prevede una situazione svantaggiosa per chi ha avuto incidenti e una situazione vantaggiosa per chi non ne ha avuto.

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La prescrizione – Quando il creditore non può più pretendere il pagamento del debito

adiconsum-auto-e-multeI creditori – cioè i soggetti che, nella fattispecie, sono legittimati a pretendere un qualsiasi pagamento – sono tenuti ad esercitare lo stesso entro un termine di tempo, fissato dalla legge caso per caso.  Trascorso tale termine, il nostro debito si estingue per prescrizione e nessuno potrà più pretenderne il pagamento.

Di seguito pubblichiamo un utile promemoria dei debiti e dei loro tempi di prescrizione.

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