• rss
  • facebook

Segui il nostro Network

Schema delle sanzioni per gli intermediari assicurativi

(0)

Categoria : Intermediari assicurativi

Esistono più figure che operano nel settore assicurativo, quotidianamente incontriamo persone che lavorano nell’ambito quali agenti e collaboratori, broker, dipendenti di banche o posta, promotori finanziari e dipendenti delle compagnie assicurative, che propongono la stipulazione di un contratto assicurativo.

La regolamentazione del settore è vasta e complessa. Oltre le regole che disciplinano i requisiti necessari per svolgere l’attività e le regole comportamentali vi sono anche le norme che stabiliscono le sanzioni.

Gli intermediari assicurativi operano da liberi professionisti (agenti, sub agenti o broker) o da dipendenti della compagnia assicurativa (produttori diretti) o da dipendenti di un partner commerciale della compagnia assicurativa (dipendenti di una banca, di una sim, della posta, o con i promotori finanziari in qualità di collaboratori).

In particolar modo chi svolge l’attività in formula imprenditoriale, quindi da libero professionista, deve considerare il problema delle sanzioni inflitte dall’Isvap come rischio di non conformità, il quale può essere definito come il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni di reputazione in conseguenza di violazioni di norme imperative (di legge o di regolamenti). Quindi la sanzione è un costo diretto ma anche indiretto che si ripercuote nel bilancio aziendale con la conseguente perdita di denaro e d’ immagine.

Abbiamo realizzato un’ utile schema sulle sanzioni pecuniarie e disciplinari per gli intermediari assicurativi, in cui vengono evidenziate le sanzioni applicate dall’organismo di vigilanza, l’Isvap, in violazione degli articoli del codice delle assicurazioni private e del regolamento n. 5 del 2006.

Rapporto annuale sul controllo delle reti

(7)

Categoria : Intermediari assicurativi

Dopo esserci occupati delle sanzioni applicate dall’organismo di vigilanza (Isvap) agli intermediari assicurativi per il mancato rispetto delle regole in ambito assicurativo (codice delle assicurazioni private ed il regolamento n.5 del 2006), in questo articolo descriviamo un’ attività  di reportistica delle compagnie assicurative che svolgono su richiesta dell’Isvap.

Attraverso un provvedimento (n. 2743 del 27 ottobre 2009), l’Isvap indica le istruzioni per le Compagnie assicurative per la redazione di un rapporto annuale sul controllo delle reti distributive (agenti, banche, sim, promotori finanziari, produttori diretti), secondo quanto prevede l’articolo 40 del Regolamento ISVAP n. 5 del 16 ottobre 2006.

La burocrazia italiana è la malattia delle aziende o la linfa di alcune di queste?

(0)

Categoria : Intermediari assicurativi

In molti settori esistono dei vincoli per aprire un’ attività o per esercitare una professione. Se esistono dei vincoli c’è un organismo (Isvap, Consob, Banca d’Italia, Camera di commercio, etc)  che stabilisce norme, requisiti e altro ancora. Ma siamo sicuri che ottenuto il benestare si può operare? Probabilmente no.

Analizzando il settore di nostro interesse, quello assicurativo, l’intermediario deve essere un professionista iscritto all’albo (RUI). Per far ciò deve possedere dei requisiti di professionalità e onorabilità, superare un esame, stipulare la polizza r.c. professionale ed aggiornarsi annualmente. È finita qui? Probabilmente no.

Oltre quanto spiegato, come in tanti settori, esistono altri vincoli normativi, o meglio scrivere “burocratici“, non strettamente del settore stesso.

Un po di respiro per gli intermediari

(8)

Categoria : Intermediari assicurativi

aula

L’ Isvap in considerazione delle recenti modifiche apportate al regolamento n. 5 del 2006, ha pubblicato una FAQ prorogando i termini per l’aggiornamento professionale degli intermediari assicurativi. La data è per l’appunto il 28 febbraio del prossimo anno.

Tale modifica è stata pubblicata nel sito istituzionale www.isvap.it

4.12. Qual è il termine per l’adempimento degli obblighi di aggiornamento

professionale per l’anno 2009?

In considerazione delle esigenze connesse al recepimento del complesso delle modifiche al Regolamento Isvap n. 5/2006 sull’intermediazione assicurativa introdotte dal Provvedimento ISVAP n. 2720 del 2 luglio 2009, l’adempimento degli obblighi di aggiornamento professionale per l’anno 2009 può essere effettuato entro il 28 febbraio 2010.

La normativa prevede infatti che gli intermediari devono aggiornarsi periodicamente attraverso corsi di formazione in aula e/o a distanza per 30 ore. Tale aggiornamento è previsto dall’ art. 38 del su citato regolamento Isvap.

La raccolta degli intermediari assicurativi nel comparto danni

(0)

Categoria : Intermediari assicurativi

 make-money-roadsign_4801

Dopo avere analizzato nel precedente articolo (“Bancassurance”) il comparto assicurativo vita, ci occuperemo di quello del ramo danni ovvero la raccolta effettuata dagli intermediari finanziari per le polizze r.c.a. e altri rami. 

Per quanto riguarda il comparto ramo danni (auto e non auto) la situazione è rimasta invariata in termini di quote di mercato degli intermediari sulla raccolta. Come mostra la seguente tabella dal 1994 al 2007.

Tabella 2 – Quote di mercato dei premi raccolti nei rami danni dai canali distributivi

Canali di
distribuzione
‘94
‘98
‘99
‘00
‘01
‘02
‘03
‘04
‘05
‘06
‘07
Var.
annua
Agenti
75,4
88,8
88,5
88,1
86,8
86,1
85,2
85,3
84,5
84,2
84,3
+0,9
Banca e
Promotori finanziari
2,6
0,5
0,5
0,8
1,0
1,1
1,3
1,1
1,6
1,8
1,9
+0,6
Broker
14,9
6,0
7,2
6,4
7,4
7,5
7,5
7,6
7,7
7,5
7,4
-3,1
Direzione
7,1
4,7
3,8
4,7
4,8
5,3
6,0
6,0
6,2
6,6
6,4
+0,4

Fonte: ns elaborazione da dati Isvap

Dalla tabella 2 si evince che la situazione relativa alle quote di mercato detenute dai vari canali distributivi è rimasta sostanzialmente immutata, infatti il canale Agenziale è quello che domina in tal senso con una quota che agli inizi degli anni novanta era del 75,4% ed è cresciuta di quasi 10 punti percentuali in più di dieci anni, infatti la quota percentuale nel 2007 è pari al 84,3%.
Le restanti quote di mercato suddivise tra Broker, Vendita diretta, Banche e Promotori finanziari sono poco  più del 15%.