Esistono più figure che operano nel settore assicurativo, quotidianamente incontriamo persone che lavorano nell’ambito quali agenti e collaboratori, broker, dipendenti di banche o posta, promotori finanziari e dipendenti delle compagnie assicurative, che propongono la stipulazione di un contratto assicurativo.
La regolamentazione del settore è vasta e complessa. Oltre le regole che disciplinano i requisiti necessari per svolgere l’attività e le regole comportamentali vi sono anche le norme che stabiliscono le sanzioni.
Gli intermediari assicurativi operano da liberi professionisti (agenti, sub agenti o broker) o da dipendenti della compagnia assicurativa (produttori diretti) o da dipendenti di un partner commerciale della compagnia assicurativa (dipendenti di una banca, di una sim, della posta, o con i promotori finanziari in qualità di collaboratori).
In particolar modo chi svolge l’attività in formula imprenditoriale, quindi da libero professionista, deve considerare il problema delle sanzioni inflitte dall’Isvap come rischio di non conformità, il quale può essere definito come il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite finanziarie rilevanti o danni di reputazione in conseguenza di violazioni di norme imperative (di legge o di regolamenti). Quindi la sanzione è un costo diretto ma anche indiretto che si ripercuote nel bilancio aziendale con la conseguente perdita di denaro e d’ immagine.
Abbiamo realizzato un’ utile schema sulle sanzioni pecuniarie e disciplinari per gli intermediari assicurativi, in cui vengono evidenziate le sanzioni applicate dall’organismo di vigilanza, l’Isvap, in violazione degli articoli del codice delle assicurazioni private e del regolamento n. 5 del 2006.
















