Guida sul risarcimento tramite il Fondo di Garanzia dei Brokers


Il Fondo di garanzia per i mediatori di assicurazione e di riassicurazione, istituito con la legge 28 novembre 1984, n.792 (abrogata con l’entrata in vigore del Codice delle Assicurazioni Private – Decreto Legislativo 7 settembre 2005, n.209 – art. 115 e art. 343) costituito, come patrimonio autonomo, presso Consap, è amministrato da un Comitato di gestione nominato con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, per la durata di tre anni, composto da un dirigente del Ministero dello Sviluppo Economico, con funzioni di Presidente, un dirigente del Ministero dell’Economia e Finanze, un funzionario dell’Ivass, un funzionario Consap, un rappresentante delle Imprese di assicurazione e di riassicurazione e da due rappresentanti degli intermediari iscritti nella sezione del registro di cui all’art. 109 – comma 2 – lett. b, del Codice delle Assicurazioni Private.

Consap, sulla base di un’apposita convenzione, presta tutti i servizi di carattere amministrativo, tecnico e contabile occorrenti all’amministrazione ed alla gestione del Fondo del quale esercita la legale rappresentanza.
Il Fondo di garanzia per i mediatori di assicurazione di riassicurazione assolve allo scopo, per il quale è stato costituito, provvedendo al risarcimento del danno nei casi e nei modi previsti dell’art. 9 del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 03 febbraio 2015 n. 25; lo stesso Fondo si alimenta con il contributo dei singoli aderenti al Fondo come previsto dall’art.11 del medesimo D.M..
Nel riportare di seguito integralmente i due articoli sopra richiamati, si fa presente che per ogni ulteriore attività svolta dal Fondo in argomento si invita a consultare il sopracitato D.M. ed il D.M. 25.6.2015 che ha determinato la misura del contributo per l’anno 2015, entrambi contenuti nella sezione normativa del presente sito.

“Art. 9.
Modalità di intervento del Fondo

1.L’intervento del Fondo è attivato con richiesta risarcitoria, inoltrata mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento o mediante altra modalità telematica idonea a garantire la certezza della ricezione, indirizzata al Fondo. La richiesta è corredata dalla documentazione comprovante i fatti e le circostanze che hanno determinato il sinistro, gli elementi che fondano la legittimazione a chiedere l’intervento del Fondo, nonché la previa richiesta di risarcimento al mediatore, in conformità a quanto stabilito dal Comitato.
2.Il Fondo contatta, ove necessario, il mediatore e i mediatori solidalmente responsabili, ed entro trenta giorni dal ricevimento della domanda di risarcimento di cui al comma 1, in ragione dei fatti e delle circostanze che hanno determinato il sinistro trasmette agli assicuratori che hanno stipulato la polizza di cui agli articoli 110 e 112, comma 3, del codice, la domanda di risarcimento stessa, comprensiva della documentazione allegata.
3.Gli assicuratori sono tenuti a comunicare al Fondo entro trenta giorni dal ricevimento della documentazione se il sinistro sia risarcibile per effetto della polizza entro il limite del massimale ovvero le ragioni per le quali il danno non è risarcibile.
4.Nel caso in cui l’assicuratore comunichi che il sinistro non è risarcibile, ovvero anche quando non fornisca alcuna comunicazione nel termine di cui al comma 3, il Fondo provvede a risarcire il danneggiato entro novanta giorni dal ricevimento della comunicazione dell’assicuratore o dal giorno successivo alla scadenza del termine di cui al comma 3.
5.Qualora l’assicuratore comunichi che il danno è risarcibile per effetto della polizza, il Fondo, entro e non oltre trenta giorni dalla ricezione della comunicazione dell’assicuratore, informa il danneggiato di tale circostanza, allegando copia della risposta dell’assicuratore. Il danneggiato che non sia stato indennizzato dagli assicuratori che hanno stipulato la polizza entro sei mesi dalla ricezione della comunicazione di cui al punto precedente, rende nota tale circostanza al Fondo che provvede al risarcimento entro novanta giorni.
6. Il Fondo trasmette copia della domanda di risarcimento di cui al comma 1, comprensiva della documentazione allegata, all’IVASS per gli eventuali provvedimenti di competenza ai sensi dell’articolo 329 e seguenti del codice.
7. Il Fondo può agire in giudizio contro gli assicuratori per far accertare il loro obbligo a risarcire il danno nei limiti del massimale e può chiamarli in causa a norma dell’articolo 1917, comma quarto, del Codice civile. In ogni caso, il Fondo che ha pagato il sinistro anche nel caso di silenzio dell’assicuratore può attivare tutti i diritti e le azioni nei confronti di quest’ultimo allo scopo di recuperare le somme corrisposte, nonché per far accertare che il sinistro liquidato rientrava nella copertura;

“Art. 11.
Contributi annuali

1. Il contributo a carico dei singoli aderenti al Fondo, e’ determinato entro il 31 maggio di ciascun anno con decreto del Ministro dello sviluppo economico ai sensi dell’articolo 115, comma 3, del Codice.
2. Il contributo e’ versato al Fondo entro la data fissata nel decreto di cui al comma 1. Entro lo stesso termine annuale i mediatori trasmettono al Fondo una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, attestante le provvigioni acquisite nell’esercizio chiuso nell’anno solare precedente quello del versamento. Il Fondo può chiedere ulteriori documentazioni comprovanti le dichiarazioni acquisite e, ove occorre, segnalare al Ministero dello sviluppo economico l’opportunità’ di chiedere all’Ivass eventuali ulteriori verifiche.”

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