L’ANIA furiosa col Governo: compagnie penalizzate per coprire l’IMU

L’ANIA denuncia le misure con cui il Governo vuol far scontare alle compagnie la sospensione dell’IMU. Sullo sfondo la battaglia sulla Rc Auto

Ieri, 11 novembre 2013, l’Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici ha rilasciato un comunicato stampa con il quale stigmatizza il Governo per aver adottato misure fortemente penalizzanti il comparto assicurativo, al fine di dare copertura alla sospensione della seconda rata IMU.

In particolare viene messa all’indice la decisione di aumentare l’acconto IRES fino al 116%, nonché l’IRAP.

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L’ANIA in Commissione Finanze chiede il taglio dei risarcimenti

l 30 ottobre 2013 il Presidente dell’ANIA, Aldo Minucci, è stato ascoltato dalla VI Commissione della Camera (Finanze), sulle criticità del settore Rc Auto e le misure da adottare. Sullo sfondo c’è sempre la “risoluzione Gutgeld”, che doveva impegnare il Governo a prendere una serie di provvedimenti – primo tra tutti l’adozione delle tabelle di legge per le lesioni sopra i 9 punti di invalidità permanente – e che è stata congelata per compiere approfondimenti.

Il discorso del Presidente Minucci è molto lineare. Parte dai numeri, e in particolare dai numeri che riguardano il costo dei sinistri. Su 558 euro di premio medio Rc Auto, 330 sono dovuti al costo di lesioni e danni materiali e in particolare 226 le prime e 104 i secondi.

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Relazione annuale ANIA

 

Il 2 luglio 2013 l’ ANIA ha pubblicato nel sito internet la relazione annuale “L’assicurazione Italiana 2012-2013” L’Associazione pubblica annualmente una relazione sull’evoluzione e sull’andamento del mercato assicurativo, ma non si sofferma solo sul trend della raccolta, descrive interessanti studi e analisi, nonchè l’azione di vigilanza dell’Ivass, e le ultime novità normative.

Clicca nel link per scaricare la Relazione:

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Conciliazione Paritetica Rc Auto: l’IVASS spinge

E’ del 21 maggio scorso un comunicato dell’IVASS che promuove e incoraggia il nuovo patto tra ANIA e Associazioni dei Consumatori per la “conciliazione paritetica”, un sistema di risoluzione alternativa delle controversie volto a deflazionare il contenzioso, per i risarcimenti dei sinistri Rc Auto entro i 15.000 euro.

In parole povere, anche l’IVASS spinge per buttare fuori gli avvocati “attivisti” contro le assicurazioni dal settore, incoraggiando questo sistema che vedrebbe contrapposte le Associazioni dei Consumatori e le imprese di assicurazione.

L’IVASS scrive della conciliazione paritetica: “tale strumento alternativo alla risoluzione delle controversie è in grado di offrire un contributo alla deflazione del contenzioso giudiziario, consentendo ai consumatori la possibilità di risolvere in maniera più rapida ed economica le controversie e alle imprese di contenere i costi del contenzioso, con ricadute positive, a livello di sistema, sui costi dei risarcimenti e sui livelli delle tariffe R.C Auto.”

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Le proposte sul tavolo per diminuire i premi R.C. Auto

Nei giorni delle festività si è tornato a parlare degli aumenti inesorabili dei premi RC Auto, che in Italia, ormai lo sanno tutti gli assicurati, sono di gran lunga maggiori che negli altri paesi UE.

I numeri uno dell’ANIA, Cerchiai, e dell’ISVAP, Giannini, hanno incontrato nei primi giorni dell’anno nuovo il Ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, per discutere delle misure da adottare per raggiungere l’eterno obiettivo di abbassare i costi al cittadino dell’assicurazione obbligatoria dei veicoli.

I media hanno sintetizzato l’incontro essenzialmente su questi due punti: primo, l’ISVAP ritiene si possano abbassare i costi del 15-18%; secondo, per farlo bisogna contrastare le frodi, mediante la creazione di un’Agenzia Antifrode a coordinamento nazionale.

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Previdenza complementare: buoni i rendimenti ma scarsa l’adesione, perchè?

tabella 1

Dati alla mano la Previdenza Complementare non decolla. Quest’affermazione è condivisa sia dall’Ania in un’audizione del 25 febbraio 2010 del dott. Fabio Cerchiai e sia dall’organismo di vigilanza dei fondi pensione (Covip) in cui si è già lamentata più volte.

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