Denuncia di sinistro entro tre mesi? Si discute in Commissione Finanze

In questi giorni la VI Commissione della Camera, altrimenti detta Commissione Finanze, sta discutendo su una risoluzione da consegnare al Governo, perchè questi intervenga sulla disciplina della Rc Auto. La risoluzione, firmata da due deputati del PD (Gutgeld, Causi), uno del PDL (Bernardo), e tre di Scelta Civica (Sottanelli, Zanetti, Sberna), riguarda le Tabelle per le lesioni da incidente stradale superiori al 9%, nell’aria da anni e ancora non emanata,

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Il tamponamento: aspetti pratici in 5 punti

Proviamo, in quest’articolo, a dare all’automobilista tamponato una serie di indicazioni utili al recupero del danno, cercando di toccare ogni aspetto dell’iter risarcitorio.

Due osservazioni preliminari:

  • “tamponamento” si ha quando si riceve un urto posteriore, mentre molte persone usano il termine in maniera errata, per indicare un urto di qualunque genere;
  • il fatto che si tratti di tamponamento, quindi di urto posteriore, è importante, perchè sarebbe un caso classico in cui si considera superata la presunzione di concorso di colpa ex art. 2054 c.c.. In altre parole, se è “tamponamento”, il tamponato avrà certamente ragione e non dovrà pensare anche al rischio di concorso di colpa.

Partiamo dunque dall’urto, dal momento dell’impatto.

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Compilare la constatazione amichevole o chiamare le Forze dell’Ordine? Aspetti pratici

Questo blog ospita da anni alcuni articoli “tutorial”, di taglio eminentemente pratico, che servono ai lettori per avere un primo orientamento in materia di responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli.

Oggi trattiamo brevemente delle scelte da compiere nell’immediatezza dell’evento, che riguardano la formazione di prove sulla dinamica.

Spesso chi viene coinvolto in un incidente stradale, per la fretta di proseguire in ciò che stava facendo prima dell’urto, o per il timore di sbagliare, acconsente a rimandare ad un secondo momento la compilazione del modulo CAI. Grosso errore!?

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L’incidente in retromarcia e la responsabilità

 

La manovra costituita dal “retrocedere” alla guida di un veicolo è oggetto di una norma del Codice della Strada che raggruppa alcune condotte di guida, considerate maggiormente rischiose. Tale norma, contenuta nell’art. 154 del Codice della Strada, prescrive alcuni accorgimenti, improntati alla prudenza:

I conducenti che intendono eseguire una manovra per immettersi nel flusso della circolazione, per cambiare direzione o corsia, per invertire il senso di marcia, per fare retromarcia, per voltare a destra o a sinistra, per impegnare un’altra strada, o per immettersi in un luogo non soggetto a pubblico passaggio, ovvero per fermarsi, devono:

a) assicurarsi di poter effettuare la manovra senza creare pericolo o intralcio agli altri utenti della strada, tenendo conto della posizione, distanza, direzione di essi;

b) segnalare con sufficiente anticipo la loro intenzione.

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La compilazione del CAI, un passaggio delicato che pesa sui risarcimenti

Quasi tutti gli automobilisti, almeno una volta nella vita, sono stati costretti a familiarizzare con il modulo di constatazione amichevole d’incidente, o CAI, o CID (convenzione di indennizzo diretto), o modulo blu.

Tanti nomi, legati alle tante funzioni che nel corso degli anni sono state attribuite a quello che è lo strumento principale per stabilire quale sia stata la dinamica dell’incidente e, dunque, di riflesso, l’attribuzione della responsabilità con conseguenti ricadute sulla risarcibilità dei danni.

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