Perché l’R.C. Auto costa così tanto in Italia!

Per esercitare in modo sostenibile l’attività di impresa, l’assicuratore deve necessariamente raggiungere un equilibrio tecnico tra i premi raccolti e le “uscite” derivanti dai risarcimenti dei danni. Le tariffe r.c. auto vengono costruite in relazione all’evoluzione del numero dei sinistri e dei costi dei risarcimenti. Costi e prezzi. Un binomio inscindibile all’origine dei continui rincari dell’RC Auto.

All’origine dei costi elevati connessi ai sinistri ci sono fondamentalmente 3 fenomeni:

  1. l’abnorme numero dei danni alla persona di lievissima entità di origine speculativa (es. colpo di frusta);
  2. l’assenza di una disciplina organica per il risarcimento dei danni alla persona;
  3. la rilevante diffusione delle frodi e l’assenza di strumenti per combatterle.

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Le proposte sul tavolo per diminuire i premi R.C. Auto

Nei giorni delle festività si è tornato a parlare degli aumenti inesorabili dei premi RC Auto, che in Italia, ormai lo sanno tutti gli assicurati, sono di gran lunga maggiori che negli altri paesi UE.

I numeri uno dell’ANIA, Cerchiai, e dell’ISVAP, Giannini, hanno incontrato nei primi giorni dell’anno nuovo il Ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, per discutere delle misure da adottare per raggiungere l’eterno obiettivo di abbassare i costi al cittadino dell’assicurazione obbligatoria dei veicoli.

I media hanno sintetizzato l’incontro essenzialmente su questi due punti: primo, l’ISVAP ritiene si possano abbassare i costi del 15-18%; secondo, per farlo bisogna contrastare le frodi, mediante la creazione di un’Agenzia Antifrode a coordinamento nazionale.

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Come le Compagnie “costruiscono” le tariffe? Perchè aumentano?

Abbiamo più volte sottolineato come la normativa di settore assegni un ruolo centrale alla tutela degli assicurati; nell’ambito delle misure normative poste a garanzia degli assicurati si impone alle Compagnie di assicurazione il controllo costante del processo di tariffazione ai fini del mantenimento dell’equilibrio tecnico.

E’ facile ed immediato comprendere come il processo di costruzione della tariffa rappresenti una fase fondamentale per il successo di una Compagnia.

In termini molto sintetici e schematici il premio di tariffa è calcolato sulla base di tre elementi:

Premio puro + Caricamenti – Fattore finanziario.

Spiegamo brevemente cosa sono:

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Colpo di frusta o un trucco ormai conosciuto per guadagnare qualcosa?

In un villaggio viveva un pastore che di notte doveva fare la guardia alle pecore. Si divertiva a fare uno scherzo: mentre le altre persone erano a dormire egli cominciava a gridare: “Al lupo, al lupo!” Così tutti si svegliavano e accorrevano per aiutarlo. Ma dopo il pastore burlone rivelava che era stato tutto uno scherzo. Questo scherzo continuò per parecchi giorni, finché una notte il lupo arrivò veramente. Il pastore cominciò a gridare: “Al lupo, al lupo!”. Ma nessuno venne ad aiutarlo perché tutti pensarono che fosse il solito scherzo. Così il lupo si mangiò tutte le pecore.

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Frodi alle compagnie assicurative, una causa delle alte tariffe r.c.a.

Pubblicato nel sito dell’ Isvap la “Lettera circolare” con oggetto:

Indagine sul fenomeno della criminalità nel settore assicurativo. Elaborazioni dei dati per il 2008.

Dall’indagine emergono i numeri delle frodi alle compagnie assicurative.

Questi dati sono importanti in quanto una delle cause di tariffe r.c.a. alte è dovuta proprio all’elevato costo medio per sinistro, in cui parte di questo è determinato dalle “frodi”.

I sinistri riconducibili a fenomeni criminosi a danno delle imprese di assicurazione nel 2008 sono stati 76.784 (allegato n. 1), con un’incidenza del 2,31% rispetto alla globalità dei sinistri del ramo (2,54% nel 2007), per un importo di 293,1 milioni di euro, pari al 2,24% dell’ammontare complessivo dei risarcimenti (2,27% nel 2007) ed all’1,67% dei premi del ramo (1,59% nel 2007).
L’analisi a livello territoriale evidenzia che in alcune aree dell’Italia meridionale e insulare il suddetto fenomeno criminoso, anche se in lieve riduzione rispetto all’anno precedente, continua a mostrare livelli sensibilmente superiori rispetto alla media nazionale.
In Campania si registra il 9,5% dei sinistri e l’8,1% degli importi dei risarcimenti (rispettivamente 11,9% e 9,9% nel 2007), in Puglia il 5,5% dei sinistri e il 5,2% degli importi (7,4% e 5,7% nel 2007), in Calabria il 3,8% dei sinistri e il 4% dei risarcimenti (4% e 3,9% nel 2007) e in Sicilia il 2,9% dei sinistri e il 2,9% dei risarcimenti (3,5% e 3,4% nel 2007).

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