Il “danno da morte immediata” dopo la pronuncia delle Sezioni Unite

La morte non è nulla per noi, perchè quando ci siamo noi non c’è la morte, quando c’è la morte non ci siamo più noi (Epicuro).

A ridosso della pausa estiva, dopo un anno e mezzo di attesa, è giunta la risposta del più autorevole organo interpretativo delle leggi sul risarcimento del c.d. “danno da morte immediata”.

Si tratta della sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite n. 15350 del 22 luglio 2015, che ristabilisce l’ordine dopo che una precedente pronuncia aveva portato una “ventata di rivoluzione” sul tema.

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Il Convegno di Medicina e Diritto: la tempesta che incombe sul danno alla persona

Il 30 maggio 2014 si sono dati appuntamento all’Università di Milano alcune delle voci più autorevoli nel campo del risarcimento del danno alla persona, per una discussione corale. Erano presenti personalità di rilievo, di ambito medico (Ronchi, Zoja, Farneti, Genovese, Marozzi), giuridico (Ponzanelli, Spera, Bona, Rodolfi, Hazan, Secchi, Zavallone) e assicurativo (Rainò).

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L’ANIA in Commissione Finanze chiede il taglio dei risarcimenti

l 30 ottobre 2013 il Presidente dell’ANIA, Aldo Minucci, è stato ascoltato dalla VI Commissione della Camera (Finanze), sulle criticità del settore Rc Auto e le misure da adottare. Sullo sfondo c’è sempre la “risoluzione Gutgeld”, che doveva impegnare il Governo a prendere una serie di provvedimenti – primo tra tutti l’adozione delle tabelle di legge per le lesioni sopra i 9 punti di invalidità permanente – e che è stata congelata per compiere approfondimenti.

Il discorso del Presidente Minucci è molto lineare. Parte dai numeri, e in particolare dai numeri che riguardano il costo dei sinistri. Su 558 euro di premio medio Rc Auto, 330 sono dovuti al costo di lesioni e danni materiali e in particolare 226 le prime e 104 i secondi.

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