“Assicurazione a Delinquere” è nelle librerie, lo abbiamo letto per voi

Accompagnato da ospitate del suo autore in varie trasmissioni televisive di informazione ai cittadini, “Assicurazione a delinquere – confessioni di un insider” è uscito a fine febbraio, presentato come un pamphlet corrosivo e rivelatore sulle malefatte delle assicurazioni.

Il volumetto, 140 pagine compresa l’appendice, è di facile lettura, discorsivo, pieno di casi di cui l’autore, Massimo Quezel, si è realmente occupato in qualità di patrocinatore stragiudiziale.

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L’ ANTITRUST interviene per ridurre il prezzo della RC AUTO, cosa propone?

In Italia polizze piu’ care che negli altri paesi europei, piu’ sinistri ma minori frodi scoperte. Maggiori anche i costi dei risarcimenti. Pensionati, giovani e quarantenni i più penalizzati.

Modificare il sistema del risarcimento diretto introducendo meccanismi che incentivino il controllo dei costi da parte delle compagnie assicurative, per recuperare efficienza e trasferirne i benefici ai consumatori in termini di premi più bassi. Prevedere, inoltre, nuovi modelli contrattuali che consentano, a fronte di sconti consistenti da garantire all’assicurato, la riduzione dei costi tramite lo sviluppo del risarcimento in forma specifica o dietro fattura. Sono alcune delle proposte avanzate dall’Antitrust nella chiusura dell’indagine conoscitiva sulla Rc Auto, decisa il 6 febbraio scorso, finalizzate a rendere meno onerose le polizze obbligatorie che gravano sugli automobilisti.

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Frodi Assicurative: un problema che riguarda tutti.

I sinistri falsi e fraudolenti comportano alle compagnie un esborso economico che negli anni successivi ricade su tutti, compresi gli assicurati onesti.

Da un recente studio è emerso che l’Italia è uno dei paesi al Mondo con i più alti costi per l’assicurazione auto, in particolare per la responsabilità civile obbligatoria. Parte della colpa di questo ennesimo triste primato è da attribuire alle frodi assicurative, tema di grande attualità e che gli organi competenti stanno cercando in tutti i modi di combattere, a tal punto che è al vaglio della Commissione Finanze della Camera un Disegno di Legge che prevede una maggior trasparenza e comunicazione da parte delle compagnie assicurative che sono tenute a fornire le informazioni sulle frodi assicurative, ma soprattutto a denunciare i sinistri ritenuti sospetti.

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Liberalizzazioni: a rischio i risarcimenti per colpo di frusta

Abbiamo parlato diffusamente delle novità contenute nel decreto liberalizzazioni, ora il testo passa attraverso il parlamento, perdendo norme incisive e arrichendosi di altrettante norme di portata non inferiore.

Così, mentre cade la

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diminuzione del risarcimento del danno auto in caso di mancato utilizzo di carrozzerie convenzionate, che avevamo descritto nell’articolo “Liberalizzazioni: minori risarcimenti per i danni auto”, appare ora una novità di portata non indifferente, anche se ancora da verificare, che riguarda le microlesioni e in particolare, il famigerato colpo di frusta.

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Novità sul Decreto Legge antifrode

Gli automobilisti italiani possono cominciare a sperare in un futuro meno dispendioso per le Rc Auto. La Commissione Finanze della Camera ha infatti adottato il primo testo base della legge contro le frodi alle assicurazioni, che prevede da subito diverse novità. Su tutte, quella dell’istituzione di una speciale agenzia antifrode, oltre ad altre importanti misure che consentiranno di rendere l’intero sistema più efficace e, guardando al portafoglio degli assicurati, meno caro.

Ma andiamo con ordine.  Come detto, la novità principale è l’istituzione di una struttura che verrà creata ex novo presso l’Isvap (Istituto di vigilanza delle assicurazioni) e di uno speciale gruppo di lavoro al quale prenderanno parte rappresentanti dei ministeri dello Sviluppo economico, dell’Economia, dell’Interno e della Giustizia, oltre ai vari corpi delle forze dell’ordine (Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza), e lo stesso Isvap.

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Le proposte sul tavolo per diminuire i premi R.C. Auto

Nei giorni delle festività si è tornato a parlare degli aumenti inesorabili dei premi RC Auto, che in Italia, ormai lo sanno tutti gli assicurati, sono di gran lunga maggiori che negli altri paesi UE.

I numeri uno dell’ANIA, Cerchiai, e dell’ISVAP, Giannini, hanno incontrato nei primi giorni dell’anno nuovo il Ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, per discutere delle misure da adottare per raggiungere l’eterno obiettivo di abbassare i costi al cittadino dell’assicurazione obbligatoria dei veicoli.

I media hanno sintetizzato l’incontro essenzialmente su questi due punti: primo, l’ISVAP ritiene si possano abbassare i costi del 15-18%; secondo, per farlo bisogna contrastare le frodi, mediante la creazione di un’Agenzia Antifrode a coordinamento nazionale.

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Scacco alle frodi: entra in funzione la “banca dati sinistri”

Nel 2005, con l’introduzione del Codice delle Assicurazioni Private, è stata istituita la “banca dati sinistri“, con lo scopo di combattere i comportamenti fraudolenti in ambito di risarcimento dei danni da circolazione stradale.

E’ facile intuire che se i dati relativi a ogni sinistro, in particolare targhe e persone coinvolte nei vari ruoli, si potessero incrociare, sarebbe semplice smascherare coloro che inscenano falsi sinistri o che “taroccano” quelli realmente accaduti. O, almeno, quelli che lo fanno abitualmente.

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Frodi alle compagnie assicurative, una causa delle alte tariffe r.c.a.

Pubblicato nel sito dell’ Isvap la “Lettera circolare” con oggetto:

Indagine sul fenomeno della criminalità nel settore assicurativo. Elaborazioni dei dati per il 2008.

Dall’indagine emergono i numeri delle frodi alle compagnie assicurative.

Questi dati sono importanti in quanto una delle cause di tariffe r.c.a. alte è dovuta proprio all’elevato costo medio per sinistro, in cui parte di questo è determinato dalle “frodi”.

I sinistri riconducibili a fenomeni criminosi a danno delle imprese di assicurazione nel 2008 sono stati 76.784 (allegato n. 1), con un’incidenza del 2,31% rispetto alla globalità dei sinistri del ramo (2,54% nel 2007), per un importo di 293,1 milioni di euro, pari al 2,24% dell’ammontare complessivo dei risarcimenti (2,27% nel 2007) ed all’1,67% dei premi del ramo (1,59% nel 2007).
L’analisi a livello territoriale evidenzia che in alcune aree dell’Italia meridionale e insulare il suddetto fenomeno criminoso, anche se in lieve riduzione rispetto all’anno precedente, continua a mostrare livelli sensibilmente superiori rispetto alla media nazionale.
In Campania si registra il 9,5% dei sinistri e l’8,1% degli importi dei risarcimenti (rispettivamente 11,9% e 9,9% nel 2007), in Puglia il 5,5% dei sinistri e il 5,2% degli importi (7,4% e 5,7% nel 2007), in Calabria il 3,8% dei sinistri e il 4% dei risarcimenti (4% e 3,9% nel 2007) e in Sicilia il 2,9% dei sinistri e il 2,9% dei risarcimenti (3,5% e 3,4% nel 2007).

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