L’ultima fase della previdenza complementare è quella la prestazione. Questa fase consiste nella restituzione di quanto accumulato negli anni, ovvero la somma dei contributi versati durante la fase di accumulazione e dei rendimenti ottenuti dalla gestione del fondo, sotto forma di prestazione pensionistica. Le prestazioni pensionistiche possono essere cosi percepite:
Il capitale accumulato dalla previdenza complementare, ti farà ottenere il 100% dell’ultimo reddito?
Categoria : Previdenza complementare
Categoria : Previdenza complementare
Continiamo ad occuparci della previdenza complementare, dopo aver scritto diversi articoli, tra cui l’adesione alla previdenza complementare, per spiegare questo argomento e brevemente capirne tutte le regole.
Dopo aver spiegato la prima fase (l’adesione) nel precedente articolo passiamo alla seconda fase.
La seconda fase è la Contribuzione, pensiamo ad un salvadanaio (molto grande) in cui andiamo versando i nostri soldi per accumulare un capitale e che apriremo il giorno che andremo in pensione.
I contributi che vengono erogati nel fondo (il nostro salvadanaio) variano secondo il soggetto che partecipa alla previdenza complementare.
Categoria : Previdenza complementare

Sui principali quotidiani di oggi, 25 giugno, si legge l’ennesima notizia che l’Italia si adegua con lentezza, o addirittura oltre i termini consentiti alle regole dell’UE. La Commisione europea sanzionerà ancora una volta l’Italia per non esserci adeguati alle regole comunitarie, attraverso una procedura d’infrazione.
La procedura di infrazione è un procedimento a carattere giurisdizionale eventuale, disciplinato dagli articoli 226, 227 e 228 del Trattato di Roma, volto a sanzionare gli Stati membri dell’Unione europea responsabili della violazione di norme comunitarie.
Le sanzioni pecuniarie per l’esecuzione delle sentenze rese al termine di una procedura di infrazione sono state fissate recentemente dalla Commissione con la Comunicazione SEC 2005 n. 1658: la sanzione minima per l’Italia è stata determinata in 9.920.000 euro, mentre la penalità di mora può oscillare tra 22.000 e 700.000 euro per ogni giorno di ritardo nel pagamento, a seconda della gravità dell’infrazione a monte.
Fonte: www.wikipedia.org
Oltre alle più note procedure d’infrazione per aver sforato il limite del deficit pubblico (chiamata procedura per deficit eccessivo), e alle 156 applicate al nostro stato in passato , oggi si apprende dal sito www.repubblica.it che ne verrà applicata una per il mancato adeguamento dell’età pensionabile delle donne italiane, portandola a 65 anni.
Con questo articolo apriamo una nuova rubrica del nostro blog dedicata alle varie tipologie di prodotti assicurativi relative al ramo vita, al ramo danni – auto e ramo danni non – auto.
In questo articolo e nei prossimi legati a questa rubrica mi propongo di fornire un quadro, per quanto possibile completo, di tipologie di polizze vita, quando e per chi può essere utile coprire un rischio, quali individui e in quali tempistiche si beneficia delle garanzie previste dal contratto assicurativo.
Categoria : Previdenza complementare

E’ risaputo che in passato la vita media di uomini e donne era inferiore a quella di oggi, l’allungamento della vita è dovuto ai progressi della scienza, della medicina e della qualità migliore di vita; un dato non nuovo ma molto importante nella demografia italiana è l’elevato numero di anziani, valore che è destinato a diventare sempre più grande nel futuro.








![Quanto vale il mio colpo di frusta? [prima parte]](http://www.assicuriamocibene.it/wp-content/uploads/2010/02/colpodifrusta1-300x300.jpg)






