Incidente tra parenti: niente risarcimento per i danni a cose

Può capitare che due veicoli condotti da persone con vincolo di parentela entrino in collisione. Probabilmente se i due parenti sono in buona fede, penseranno: beh, meno male che c’è l’assicurazione.

Invece non è così, e ciò è espressamente previsto dalla legge, l’ art. 129 d.lgs. 209/2005 (Codice delle Assicurazioni Private), recita infatti così:

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E’ dovuto il risarcimento danni per il mancato utilizzo dell’auto? La Cassazione conferma

Torniamo ad occuparci di una voce di danno conseguente agli incidenti stradali che, inspiegabilmente, non viene sempre liquidata, anzi, soffre di atteggiamenti differenti a seconda della zona e della compagnia di assicurazione che deve risarcirla.

Si tratta del c.d. “danno da fermo tecnico”, ovvero il danno che l’automobilista danneggiato patisce per il non poter usufruire del bene di sua proprietà, sopportandone invece costi (bollo e assicurazione) e l’inevitabile deprezzamento che un veicolo ha quando subisce dei danni.

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Il risarcimento da incendio del veicolo: chi paga?

Tutti hanno esperienza, diretta o indiretta, dei danni da circolazione stradale, e delle procedure risarcitorie previste in base alle norme del codice civile e del codice delle assicurazioni private.

Tuttavia non tutti sanno che non sempre gli incidenti stradali ai quali si applicano dette procedure sono causati da veicoli in movimento.

Con il tempo infatti, la giurisprudenza ha ricondotto nella categoria dei danni da circolazione stradale anche ipotesi in cui il movimento manca, ritenendo che anche un’auto in sosta può causare e subire danni ricollegabili alla fase statica (sosta) della circolazione.

E’ il caso dell’incendio della propria auto, che può diventare un danno “Rc Auto” quando le fiamme si propaghino da un veicolo attiguo.

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