Allianz e conciliazione paritetica sotto il faro dell’Antitrust

Si è aperto il 22 marzo 2016, davanti all’AGCM, il procedimento “CV144 Allianz – conciliazione paritetica”, per la valutazione sulla vessatorietà della clausola proposta da Allianz nei suoi contratti Rc Auto, che obbliga l’assicurato a rinunciare a farsi assistere da un legale o da un patrocinatore nella fase stragiudiziale della vertenza risarcitoria.

Nella polizza di Allianz infatti, viene proposta una clausola che impone di risolvere le eventuali controversie sul risarcimento alla “conciliazione paritetica”, ovvero a un procedimento conciliativo tra il danneggiato,

Leggi tuttoAllianz e conciliazione paritetica sotto il faro dell’Antitrust

La compagnia non paga senza motivo: condannata per lite temeraria

Una recente sentenza del Tribunale di Tivoli, depositata il 10 dicembre 2015, con il n. 2428, ha condannato due imprese assicuratrici, responsabili in concorso per i danni subiti da un pedone in un incidente stradale, per lite temeraria ex art. 96 c.p.c.

Per i non addetti ai lavori, si tratta di una condanna aggiuntiva che viene inflitta a chi inizia o resiste in una causa civile “con mala fede o colpa grave”.

In altri termini, quando qualcuno inizia una causa senza avere fondate ragioni, oppure contesta le richieste di chi lo ha convenuto in giudizio con eccezioni pretestuose, può subire una condanna aggiuntiva al risarcimento del danno così causato.

Leggi tuttoLa compagnia non paga senza motivo: condannata per lite temeraria

L’approfondimento: il danno non patrimoniale.

Per approfondire il tema in oggetto, senza alcuna pretesa di esaustività, partiamo dall’analisi di una201211151212191[1] recente sentenza della III sezione Corte di Cassazione (n. 22585/2013) in tema di danno non patrimoniale.

Leggi tuttoL’approfondimento: il danno non patrimoniale.

Se il trasportato apre incautamente la portiera

Un lettore ha posto il seguente quesito: cosa succede se un trasportato apre lo sportello dell’auto e urta un ciclista cagionando lesioni? Chi ne risponde?

Si tratta di un caso molto particolare che chiama in causa numerosi aspetti della disciplina dei danni da circolazione stradale.

Il punto focale è la ripartizione della responsabilità tra il soggetto trasportato e il conducente e/o il proprietario dell’auto, e quindi, in sostanza, tra il trasportato e la compagnia con la quale è assicurata la vettura.

Esiste un arresto giurisprudenziale del 2002, che, per quanto ormai abbastanza risalente, rappresenta ancora un punto di riferimento, anche per l’analiticità con cui ha affrontato la questione in esame.

Leggi tuttoSe il trasportato apre incautamente la portiera

Emanato il regolamento Isvap per le misure antifrode: verremo tutti “schedati”?

Un altro significativo passo è stato fatto verso l’entrata in funzione delle misure antifrode in materia di Rc Auto che da alcuni anni sono state oggetto numerosi interventi normativi.

L’ISVAP ha infatti emanato il regolamento necessario all’entrata in vigore dell’art. 148 co. 2Bis, del Codice delle Assicurazioni Private, introdotto con la L. 27 del 24 marzo 2012, che dà facoltà alle compagnie di non formulare nei termini l’offerta, obbligatoria ai sensi dello stesso art. 148, perchè sussistono “parametri di significatività” che destano il sospetto di frode.

In pratica la norma prevista dall’art. 148 co 2bis, C.A.P., consente all’assicurazione di non pagare, fintanto che non sono stati effettuati opportuni controlli. Se emergono indizi, bisogna controllare, e per controllare si sospendono i termini.

L’Isvap doveva regolamentare uno scambio di dati con le compagnie che intendono avvalersi della facoltà descritta, affinchè non vi siano abusi a fini dilatori e affinchè siano rispettati i diritti degli assicurati. E lo ha fatto con il Prot. n. 21-12-000503 del 14 settembre 2012.

Leggi tuttoEmanato il regolamento Isvap per le misure antifrode: verremo tutti “schedati”?

Subire un colpo di frusta nel 2012: cosa è cambiato, cosa fare

In attesa che le norme contenute nei commi ter e quater dell’art. 32, L.27/2012, che riducono la risarcibilità del colpo di frusta (e di tutte le lesioni micropermanenti) ai casi in cui vi sia “riscontro clinico-strumentale”, trovino una interpretazione condivisa, Vi è da chiedersi cosa debba fare il povero automobilista tamponato per non rimanere “con la beffa, dopo il danno”.

Leggi tuttoSubire un colpo di frusta nel 2012: cosa è cambiato, cosa fare

Attacco al “colpo di frusta”: la legge 27/12 scuote il mondo R.C. Auto

Come anticipato dal precedente articolo “Liberalizzazioni: a rischio i risarcimenti per colpo di frusta”, sembra profilarsi una grande svolta nel mondo dei risarcimenti delle c.d. microlesioni.

Il Decreto detto “liberalizzazioni”, convertito nella legge n. 27 del 24 marzo 2012, contiene infatti una norma, peraltro del tutto avulsa da qualsivoglia spirito liberalizzativo, che sembra voler colpire i risarcimenti per la lesione da incidente stradale più diffusa: il trauma minore del collo, altrimenti detto distorsione del rachide cervicale, altrimenti detto “colpo di frusta”.

Leggi tuttoAttacco al “colpo di frusta”: la legge 27/12 scuote il mondo R.C. Auto

Danno biologico: l’importanza di una valutazione di parte

Quando si ha la sfortuna di rimanere coinvolti in un incidente stradale e si riportano danni fisici, passato lo spavento ci si comincia a preoccupare degli aspetti burocratici della faccenda, con riferimento al risarcimento che si deve chiedere alla Compagnia assicurativa, che sia la propria in caso di risarcimento diretto, o quella del responsabile dell’incidente, in caso di risarcimento ordinario.

Molte considerazioni, valide a prescindere dalla procedura risarcitoria che si attiverà (diretta o ordinaria), sono state già svolte nell’articolo pubblicato su questo blog intitolato “Quanto vale il mio colpo di frusta”, prima e seconda parte. In particolare è bene ricordare che dopo un incidente, a meno che non si tratti di urti davvero lievi, è sempre opportuno rivolgersi al più vicino pronto soccorso per controlli. Spesso infatti i dolori arriveranno nei giorni successivi, e potrebbe essere tardivo, sia da un punto di vista clinico che giuridico, non certificare fin da subito le lesioni subite.

Leggi tuttoDanno biologico: l’importanza di una valutazione di parte

Colpo di frusta e polizza infortuni del conducente

Riprendiamo il caso classico dell’incidente con lesioni lievi, ad es. “colpo di frusta” e vediamo come e quanto può tornare utile, in tale evenienza, l’aver stipulato la polizza infortuni del conducente.

Spesso in sede di stipulazione del contratto di assicurazione per la RC Auto, chi vi sta vendendo la polizza propone la “polizza infortuni del conducente”, che è una garanzia aggiuntiva diretta che copre le lesioni subite dal conducente dell’auto nel sinistro, di solito a prescindere dalla responsabilità.

Il problema è che altrettanto spesso, una volta avuto l’incidente, l’assicurato si dimentica di aver stipulato la polizza infortuni, oppure non ha le idee chiare su quali benefici essa assicura in caso di infortunio conseguente a incidente stradale.

Leggi tuttoColpo di frusta e polizza infortuni del conducente

Gia’ KO le “Tabelle Tagliarisaricmenti”: approvata alla Camera una mozione per il ritiro del decreto

Giornata calda lo scorso 26 ottobre 2011 alla Camera dei Deputati per il destino del risarcimento delle macrolesioni conseguenti ai sinistri stradali. Seguendo l’Ordine del Giorno, sono andate ai voti diverse mozioni riguardanti lo schema di decreto attuativo dell’art. 138 d.lgs. 209/2005, che introduce una tabellazione unica nazionale per le lesioni pari o superiori al 10%, derivanti dalla circolazione dei veicoli e dei natanti.

Leggi tuttoGia’ KO le “Tabelle Tagliarisaricmenti”: approvata alla Camera una mozione per il ritiro del decreto