L’assicurazione non paga? La verità sui tempi del risarcimento

Una lettrice ci scrive riferendosi a un incidente subito in bici che, dopo un anno, ancora non ha prodotto alcun risarcimento:

Salve, 1 anno fa ho aperto una pratica di un sinistro , io guidavo la bici e un’auto mi ha investito mi sono rivolta ad un avvocato in zona e ancora aspetto una risposta !! E’ una procedura normale? Tutto questo tempo?”

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Furti in appartamento

ladri_furti_topi_d_appartamentoSulla base di una ricerca condotta da Confabitare, infatti, nei primi sei mesi dell’anno corrente è stato registrato un significativo aumento dei furti in abitazione; veste la maglia nera il capoluogo emiliano (Bologna) con un balzo +30,3%; subito dopo Milano, dove l’aumento rilevato è del +29%; Torino del 26% e Roma 25%; a livello nazionale l’aumento medio è del 28% rispetto al 2012. 

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L’assicurato ha l’ obbligo di avviso del sinistro e di evitare o diminuire il danno. Cosa accade se non lo fa?

Il caso: il proprietario di un’immobile (porzione di casa indipendente), per riscaldare la propria unità abitativa decide di bruciare legno non adibito a tale uso. Per la tipologia di materiale utilizzato, si sviluppa un intenso fuoco ed alte fiamme che, agendo direttamente sulla canna fumaria, la surriscaldano intensamente fino a determinare lo sviluppo di un incendio. Nessuno in casa durante il fatto, e gli effetti sono devastanti: nonostante l’intervento  dei vigili del fuoco, la struttura del tetto (in legno) brucia quasi completamente e crolla parzialmente, tutto il terzo ed ultimo piano viene danneggiato durante le operazioni di spegnimento. L’azione dell’incendio, viene completata dall’azione delle intemperie, in quanto dopo alcune settimane di esposizione alla pioggia e forti raffiche di vento, si verifica il crollo totale del tetto e l’unità abitativa viene dichiarata definitivamente inagibile.

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Una figura sconosciuta: il Consulente Tecnico

L’unione tra sistema giudiziario e sistema assicurativo comporta l’intervento di figure professionali sconosciute alla maggior parte degli utenti, alcune delle quali di fondamentale importanza per la tutela dei diritti e per il corretto svolgimento del procedimento.

Scopriamo in dettaglio chi sono e cosa fanno il Consulente tecnico d’ufficio ed il Consulente Tecnico di Parte.

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INCUBO RISARCIMENTO DANNI E RESPONSABILITÀ CIVILE E PENALE PER I MEDICI

Da Cineas le proposte finali del tavolo Assicurazione e Sanità sul tema dell’Assicurabilità delle strutture sanitarie, e del personale medico e infermieristico indirizzate al Ministero della Salute.

Al centro dell’attenzione l’importanza di affidarsi a tabelle definite per quantificare i risarcimenti danni, di poter contare su consulenti tecnici preparati sulla disciplina da giudicare, il disincentivo a ricorrere a procedimenti penali per ottenere risarcimenti più alti, e l’accento sulla formazione alla gestione e prevenzione del rischio clinico. 

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Il caso della settimana. Pezzo di ricambio sostituito o riparato?

Come in ogni categoria professionale, anche i carrozzieri si dividono in onesti e disonesti. Piccoli accorgimenti per evitare che il riparatore ci faccia pagare un ricambio per nuovo, mentre al contrario è stato semplicemente riparato.Ci ha scritto un nostro lettore, segnalandoci quando accaduto:

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Subire un colpo di frusta nel 2012: cosa è cambiato, cosa fare

In attesa che le norme contenute nei commi ter e quater dell’art. 32, L.27/2012, che riducono la risarcibilità del colpo di frusta (e di tutte le lesioni micropermanenti) ai casi in cui vi sia “riscontro clinico-strumentale”, trovino una interpretazione condivisa, Vi è da chiedersi cosa debba fare il povero automobilista tamponato per non rimanere “con la beffa, dopo il danno”.

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È entrata in vigore la mediazione civile per l’rc auto: cosa cambia

Dal 21 marzo è entrata in vigore la mediazione civile obbligatoria anche per le vertenze riguardanti i risarcimenti dei danni conseguenti a circolazione di veicoli o natanti. Quali cambiamenti si verificheranno nelle procedure risarcitorie? La mediazione sarà un’opportunità in più o un ostacolo all’ottenimento dell’integrale risarcimento del danno subito?

È difficile prevedere in concreto cosa succederà. Bisogna partire dalla norma. In base al d.l. 28/2010, a partire dal 21 marzo 2012 il danneggiato che non ottiene il risarcimento del danno dalla compagnia di assicurazione che lo deve risarcire non può più rivolgersi al Giudice di Pace (o al Tribunale per i danni più gravi) per ottenere “giustizia”, se prima non ha effettuato il tentativo di mediazione civile.

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Incidenti stradali: se arriva l’atto di citazione

Quando un automobilista si rende responsabile di un incidente stradale, può capitare che qualche mese o anche un paio d’anni dopo si veda recapitare a casa, o meglio “notificare”, l’atto di citazione.

I motivi che hanno spinto il danneggiato a chiamare in giudizio il responsabile possono essere diversi, ma in generale se arriva a casa un atto di citazione per un incidente stradale, ciò significa che il danneggiato ha chiesto una cifra e la compagnia di assicurazione non gliel’ha corrisposta, oppure ne ha corrisposto una minore. E’ sempre stato così e così sarà sempre.

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L’Antitrust al Senato: per l’RC Auto più concorrenza e meno risarcimento diretto

Il Presidente dell’Antitrust (Autorità Garante della concorrenza e del mercato), Antonio Catricalà nella sua audizione al Senato di mercoledì 12 ottobre, ha esposto i risultati dell’indagine conoscitiva effettuata dall’autorità garante sull’andamento dei premi per la RC Auto.

I dati osservati non dicono nulla di nuovo, i sinistri non sono aumentati in numero, ma sono aumentati in costi, e in alcune zone d’Italia il costo dei sinistri è enormemente più elevato che in altre. In Italia i costi dei premi sono i più alti d’Europa e aumentano a velocità più che doppia rispetto agli altri paesi membri.

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