ATTO VANDALICO O DANNO DA CIRCOLAZIONE?

Con il presente articolo intendiamo trattare un tema che presenta non poche criticità, soprattutto negli ultimi anni.

Partiamo da due concetti basilari: la maggior parte delle condizioni generali di polizza presenti sul mercato (se non tutte) con la garanzia atto vandalico, escludono espressamente i danni derivanti da circolazione stradale; in un contratto assicurativo a “rischi nominati” l’onere di provare il danno (quantum) nonchè l’evento garantito spetta all’Assicurato sulla base del disposto previsto dall’art. 2697 codice civile.

Chiarito ciò partiamo dal caso pratico: il Cliente va a far spesa al supermercato, parcheggia l’auto nel relativo piazzale antistante, e la ritrova con un evidente segno (di colore nero) sulla fiancata destra.

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Conciliazione Paritetica Rc Auto: l’IVASS spinge

E’ del 21 maggio scorso un comunicato dell’IVASS che promuove e incoraggia il nuovo patto tra ANIA e Associazioni dei Consumatori per la “conciliazione paritetica”, un sistema di risoluzione alternativa delle controversie volto a deflazionare il contenzioso, per i risarcimenti dei sinistri Rc Auto entro i 15.000 euro.

In parole povere, anche l’IVASS spinge per buttare fuori gli avvocati “attivisti” contro le assicurazioni dal settore, incoraggiando questo sistema che vedrebbe contrapposte le Associazioni dei Consumatori e le imprese di assicurazione.

L’IVASS scrive della conciliazione paritetica: “tale strumento alternativo alla risoluzione delle controversie è in grado di offrire un contributo alla deflazione del contenzioso giudiziario, consentendo ai consumatori la possibilità di risolvere in maniera più rapida ed economica le controversie e alle imprese di contenere i costi del contenzioso, con ricadute positive, a livello di sistema, sui costi dei risarcimenti e sui livelli delle tariffe R.C Auto.”

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Danni occulti: sono ben visibili tutti i danni?

Spesso dietro ad un impatto banale ed irrilevante, si nascondono delle deformazioni non visibili che possono far aumentare in modo considerevole il costo della riparazione. Ecco alcuni consigli pratici per evitare che il danneggiato accetti un rimborso non corrispondente al danno reale.

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Dal Governo Monti la scure sui risarcimenti: la fortuna delle compagnie sulla pelle dei macrolesi

Questi sono quei momenti in cui chi per lavoro ha a che fare con la giustizia, ha l’esatta dimensione di cosa significhi oggi, e forse ha sempre significato, la parola appunto “giustizia”.

Da anni l’ANIA (l’associazione di categoria delle imprese di assicurazione) chiedeva l’emanazione di una tabella nazionale che quantificasse le lesioni dall’ 10 al 100%, in esecuzione di quanto previsto dall’art. 138 del Codice delle Assicurazioni Private.

Ufficialmente l’urgenza è quella di avere una quantificazione unitaria a livello nazionale, meno ufficialmente, lo scopo è togliere di mezzo le tabelle che l’Osservatorio sulla Giustizia del Tribunale di Milano ha imposto in tutte le Corti italiane, forte della loro equa misura e del riconoscimento del valore della salute nella sua integrità.

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