Una polizza “casa” che tutela i danni causati da terremoto

La casa è certamente il bene più amato dagli italiani. Quasi l’80% delle famiglie ha una casa di proprietà. Eppure si tratta di un bene a rischio. L’Italia, infatti, ha un territorio ad alto rischio sismico e idrogeologico. Un dato che riguarda il 44% della superficie, in cui risiede circa il 36% della popolazione. Ovviamente, però, è possibile subire danni causati da terremoto anche in zone in cui il rischio è considerato meno elevato, ma che occasionalmente possono essere investite da eventi di tale natura.

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Lo Stato non risarcirà più i cittadini per i danni da calamità naturali?

Il Dottor Adolfo Bertani, Presidente di Cineas, Consorzio Universitario che si occupa della cultura del rischio, in particolare nell’ambito delle “calamità naturali”, commenta il DECRETO-LEGGE 15 maggio 2012, n. 59 “Disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile –  (GU n. 113 del 16-5-2012)”, focalizzandosi sull’Art.2 comma 2 punti a),b) e c) “Coperture assicurative su base volontaria contro i  rischi di  danni derivanti da calamità naturale.

“Lo Stato non risarcirà più i cittadini per i danni da calamità naturali: svolta epocale per l’introduzione anche nel nostro Paese della responsabilità diretta del cittadino  nella tutela dei propri beni e  di una nuova cultura del rispetto del territorio”. 

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Assicurare il rischio-catastrofe

 

La catastrofe per definizione è un fenomeno grave ed improvviso che è difficile da prevedere se non impossibile. Ma negli ultimi anni questi fenomeni stanno diventando talmente frequenti che rischiano di diventare fenomeni “normali”.

Solo in Italia, nell’ultimo anno abbiamo assistito a fenomeni molto drammatici e catastrofici, causando danni per 5 miliardi di euro a cui si aggiungono i 10 miliardi censiti soltanto per il terremoto dell’Aquila ed in alcuni casi danni incalcolabili dal patrimonio artistico alle vite umane.

I danni causati da questi fenomeni sono in parte finanziati dallo Stato Italiano, quindi da tutti gli italiani, ma a volte non ci sono i finanziamenti e chi ha perso una casa, il laboratorio dove lavorava, l’ufficio, ecc,. non gli resta che rimboccarsi le maniche e cominciare da 0 magari con l’aiuto di qualche associazione o opere di beneficienza, producendo tra l’altro una perdita di fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni. Per non parlare poi di chi perde i propri cari!!!

Ma come mai allora il popolo italiano, quindi lo Stato Italiano, non cerca di mitigare o eliminare questo rischio? O meglio come mai le case degli italiani e tanti altri beni immateriali non hanno una  adeguata copertura assicurativa contro un’ eventuale, ma sempre più probabile, danno causato da questi fenomeni catastrofici?

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